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Dalla passività all’azione: il metodo che funziona
Il corso propone il metodo di stimolazione artistica socio‑ricreativa (SASR), ideato da Clemente Ernesto De Martino, che integra suono, disegno e movimento per migliorare respiro, coordinazione, rilassamento, percezione corporea e qualità relazionale delle persone fragili. È stato sperimentato in case di riposo in Piemonte, Venero, Lombardia e Reggio Emila , come l'istituto geriatrico C.Louisa Grassi di Viadana ( Mn) e Casa di Cerino Zegna ( Bi), centri per Parkinson e strutture sanitarie ed è riconosciuto da riviste specializzate come Assistenza Anziani e Anchise, oltre a essere presentato nel manuale di terapie complementari Nei giardini che nessuno sa. Il corso offre una formazione pratica a educatori, animatori e volontari per trasformare gli interventi socio‑assistenziali in esperienze attive, socializzanti e creative.
Sfida attuale per i responsabili
Molte strutture assistenziali per anziani e persone fragili presentano un clima di passività e isolamento: gli ospiti trascorrono le giornate davanti alla TV o in atteggiamenti sedentari, con conseguente perdita di capacità relazionali e motorie. Le famiglie chiedono percorsi di qualità che stimolino la persona e riducano l’uso di farmaci, ma gli operatori spesso non dispongono di strumenti concreti. La letteratura geriatrica sottolinea la necessità di approcci olistici e terapie di supporto per rallentare il decadimento cognitivo e migliorare la qualità della vita. In mancanza di programmi strutturati, le strutture rischiano di non rispondere alle richieste dei parenti e delle autorità sanitarie.
Soluzione proposta
Il metodo SASR risponde a queste esigenze: combina suono, disegno e movimento per coinvolgere corpo e mente. È nato dalla pratica di De Martino con persone fragili e Parkinson e ha dimostrato di ridurre ansia e tensioni, favorire il respiro e la percezione corporea, migliorare l’attenzione e la relazione. La sua validità è riconosciuta da pubblicazioni specializzate e dal manuale Nei giardini che nessuno sa, dove viene presentato come terapia complementare. Nel corso i partecipanti acquisiranno materiali didattici, tecniche e esercizi replicabili in contesti diversi.
Struttura del corso
Il programma è organizzato in 4 moduli, ciascuno composto da 12 incontri di circa due ore. Ogni modulo è dedicato a un tema specifico e prevede teoria, pratica e condivisione. L’obiettivo trasversale è sostituire abitudini disfunzionali con pratiche attive, promuovendo un cambiamento graduale che sia percepibile dagli ospiti e dal personale.
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Modulo 1 – Fondamenti del metodo SASR: introduzione teorica, principi di arte terapia, analisi dei bisogni degli ospiti. Si sperimenta la respirazione, il ritmo e la relazione attraverso il suono.
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Modulo 2 – Movimento e coordinazione: tecniche di danza lenta, ginnastica dolce, giochi di mimo e teatro ad alta voce per lavorare su equilibrio, consapevolezza corporea e comunicazione non verbale.
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Modulo 3 – Creatività e manualità: scrittura ispirata all’arte cinese, pittura, uso di materiali riciclati e giocoleria per sviluppare motricità fine e concentrazione.
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Modulo 4 – Progettazione e conduzione di attività: costruzione di un calendario di laboratori, gestione del gruppo, valutazione dei risultati e confronto con famiglie e direzioni. Si definisce un piano per mantenere le buone abitudini e si prepara la presentazione finale.
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Scrittura ispirata all’arte cinese: esercizi di calligrafia per allenare motricità fine, calma e attenzione.
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Mimo e teatro ad alta voce: giochi teatrali per favorire espressività, respirazione e partecipazione emotiva.
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Danza e movimento: passi semplici, balli in cerchio, esercizi ritmici per migliorare equilibrio e coordinazione.
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Giocoleria e giochi di motricità: utilizzo di palline morbide, foulard e bastoni per stimolare la coordinazione occhio‑mano e la concentrazione.
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Esercizi ritmici e coordinativi: uso di strumenti semplici (tamburelli, shaker) per lavorare sul ritmo e sull’ascolto reciproco.
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Attività creative replicabili: costruzione di oggetti, collage, pittura su stoffa; attività che possono essere adattate alle esigenze di ciascuna struttura.
Metodo operativo
Il percorso adotta un apprendimento esperienziale: i partecipanti imparano facendo, sperimentando le attività su di sé prima di proporle agli ospiti. Ogni modulo prevede il coinvolgimento attivo del gruppo, con lavoro su corpo, voce e relazione; i partecipanti apprendono come usare ritmo e stimoli artistici per creare un clima sereno e cooperativo. La metodologia include esercizi individuali e di gruppo, momenti di debriefing e adattamenti in base alle esigenze delle strutture.
Benefici congreti
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Per gli operatori: acquisiscono strumenti pronti all’uso, sicurezza nella conduzione delle attività e stimolo alla creatività. Possono rispondere alle richieste delle famiglie con proposte concrete, migliorando la reputazione della struttura.
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Per gli utenti: partecipazione attiva, miglioramento della motricità e del respiro, maggiore benessere psicofisico e stimolazione cognitiva grazie all’uso del suono, del disegno e del movimento.
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Per le famiglie: maggiore fiducia nella struttura, soddisfazione nel vedere i propri cari coinvolti, riduzione del senso di colpa per l’istituzionalizzazione.
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Per la direzione: differenziazione dell’offerta, migliore clima lavorativo e maggiore fidelizzazione degli ospiti.
Validazione
Il metodo SASR è stato sperimentato sul campo da anni. Il lavoro di De Martino è stato riconosciuto da riviste specializzate come Assistenza Anziani e Anchise e presentato nel Manuale per le terapie complementari in geriatria Nei giardini che nessuno sa. Il manuale sottolinea che per le persone anziane fragili è necessario un approccio olistico di assistenza che integri terapie di supporto finalizzate a migliorare la qualità della vita. Questa validazione conferma la credibilità dell
Punti di forza commerciali
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Innovativo: integra arti espressive in un contesto socio‑assistenziale, superando la semplice animazione.
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Replicabile: il corso fornisce materiali e format adattabili a diverse strutture (RSA, case di riposo, centri estivi, scuole di formazione).
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Richiesto dal mercato: risponde a richieste di famiglie e istituzioni di programmi che stimolino la persona e riducano la passività.
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Risposta concreta alle esigenze delle strutture: gli operatori acquisiscono competenze che migliorano l’immagine della struttura e la qualità dei servizi offerti.
Call to Action
Per richiedere una presentazione, organizzare un workshop dimostrativo o attivare il corso presso la vostra struttura, contattate direttamente l’autore del metodo. In base alle vostre esigenze sarà possibile programmare un incontro informativo, avviare un percorso di 4 o 12 incontri o co‑progettare un intervento personalizzato.
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